Intanto, perché questo nome?
Perché la struttura in cui nascerà la Palestra delle Autonomie è quella di via Mascagni che per tanti anni è stata la sede dei nostri Canterini Romagnoli, che oggi, ridotti di numero, sono confluiti nel centro sociale Porta Nova.
Si tratta di un’innovativa “Palestra per le Autonomie” che è partita nel 2023 per dare risposte concrete alle famiglie con a carico persone disabili e fornire loro percorsi di formazione che gli permetteranno di sviluppare e mettere a frutto i loro talenti, prefigurando uno scenario concreto per il “Dopo di noi”.


“Casa Canterini” è un progetto per il quale il Comune di Russi ha utilizzato fondi in arrivo dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Ottenere questi fondi non è stato semplice e il progetto andava presentato nell’arco di pochi mesi. A finanziare la parte progettuale è stata proprio la Pubblica Assistenza che ha incaricato l’architetto CIVINELLI come coordinatore dell’equipe dei tecnici scelti allo scopo. Il loro lavoro, con la collaborazione dei tecnici del Comune di Russi è stato svolto e concluso in piena estate.
“Casa Canterini” si estende su 440 metri quadri (320 dei quali oggetto di ristrutturazioni) e prevede l’installazione di un’ampia cucina, una sala computer, una lavanderia, spazi polifunzionali, bagni e alcune camere da letto con bagno.
È bene precisare che non si parla di “ospitalità” ma di “formazione” di ragazzi con disabilità.
Le stanze da letto sono pensate perché i ragazzi qui soggiornino alcune notti, secondo percorsi personalizzati e programmati per la progressiva conquista di autonomia.
I ragazzi saranno naturalmente sempre accompagnati, in ogni tappa del percorso, da educatori specializzati.
Il progetto della struttura prevede la possibile compresenza di 8 ragazzi. Non si tratta di un tetto massimo giornaliero, perché sarà possibile che alcuni ragazzi frequentino la struttura al mattino e altri nel pomeriggio, e qualcun altro potrebbe essere nelle condizioni di soggiornare per brevi periodi la notte. In ogni caso sempre con la presenza di educatori.
“Casa Canterini” è stata pensata soprattutto per ragazzi adolescenti e giovani adulti, con disabilità psicomotorie e cognitive, per essere sostenuti nel delicato percorso della costruzione di un’identità adulta. Non ci saranno preclusioni anagrafiche e ogni caso verrà valutato in primis da Asl e dai Servizi Sociali.
