PA Russi

Dal 1 aprile 2025 è operativo il Numero Unico Emergenze 112 anche in Emilia Romagna (gratuito e usabile anche senza credito telefonico o senza SIM). Ma perché si e’ arrivati a questo traguardo? Lo ha istituito l’ Unione Europea già da diversi anni, per permettere a tutti i cittadini di avere un numero di emergenza […]

Dal 1 aprile 2025 è operativo il Numero Unico Emergenze 112 anche in Emilia Romagna (gratuito e usabile anche senza credito telefonico o senza SIM).

Ma perché si e’ arrivati a questo traguardo?

Lo ha istituito l’ Unione Europea già da diversi anni, per permettere a tutti i cittadini di avere un numero di emergenza comune, indipendentemente dalla nazione in cui ci si trova, sulla falsariga del 911 americano.

Quindi, una semplificazione per superare i vari numeri di soccorso o pubblica sicurezza che erano diversi per ogni nazione.

In Emilia Romagna ci sono due Centrali (Parma e Bologna) modulari ed intercambiabili per garantire la piena operatività anche in caso di avarie.
La Centrale di Bologna serve un bacino di popolazione di 2.479.893 persone delle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, mentre Parma serve tutte le altre province dell’ Emilia.

Come funziona?

Il cittadino può chiamare il 112 per qualsiasi tipo di emergenza (non ci sarà più bisogno di ricordare i numeri 112, 113, 115, 118 e anche 1530 per la Guardia Costiera).

L’ operatore identifica, nel giro di due secondi, la localizzazione del chiamante, provvede a compilare una scheda elettronica e nello stesso tempo si mette in contatto con la centrale di competenza: soccorso sanitario o polizia o vigili del fuoco, o altro, a secondo della necessità dell’ utente che sta chiamando.

E’ possibile attivare anche un servizio di interpretariato per superare gli scogli di lingua.

Tutte le informazioni raccolte vengono trasferite alle sale operative interessate per l’invio dei soccorsi o delle pattuglie o entrambi con lo scopo di aumentare la rapidità e la buona riuscita dei soccorsi.

Vantaggi del Numero Unico Emergenza?

-Maggiore rapidità grazie alla nuova tecnologia di identificazione del numero chiamante, sia da mobile in base alla “cella” impegnata sia da fisso in base al numero. In precedenza era l’ utente che doveva dare le informazioni da dove chiamava mentre ora deve solo dare conferma.

-Possibilità di coordinare i soccorsi in modo da avere sul posto, nel giro di breve, tutti gli operatori che servono (ad esempio ambulanza e pattuglia per mettere in sicurezza il luogo di un incidente).

-Possibilità di inoltrare chiamate mute tramite l’ app “Where are U” per persone affette da mutismo o sordità o altro handicap.

-Non da ultimo, diventa un filtro per decongestionare le centrali da chiamate inappropriate.

Il Numero Unico Emergenze 1-1-2 e’ facile da memorizzare perché casualmente corrisponde al numero dei Carabinieri, poi sono i primi numeri che si imparano da piccoli e anche i bimbi possono chiamare i soccorsi.

Grazie ad ANPAS Emilia Romagna ho avuto l’ occasione di fare una visita guidata alla Centrale 112 di Bologna, sentire direttamente dai responsabili com’ è nata, come funziona e le future evoluzioni del sistema, stare alla postazione dell’ operatore mentre riceve e risponde alle chiamate, identifica il problema e attiva la risposta nel giro di pochissimo tempo è stato altamente formativo.

In questo modo nella nostra regione si gestiscono circa 7000 chiamate al giorno (e non siamo ancora nella stagione estiva, quando i turisti affollano la nostra riviera romagnola) con un tempo medio di risposta entro i quattro secondi e mezzo!

Sviluppi futuri.
L’obbiettivo futuro sarebbe quello di diminuire i tempi di risposta nei casi di arresto cardiaco, preallertando il mezzo di soccorso più vicino all’ evento (codice blu).

In queste situazioni di emergenza si deve intervenire nel più breve tempo possibile perché ogni minuto che passa, diminuisce la probabilità di riuscire a salvare la persona.